Tinte e racconto della salvezza nell’ex voto del “Sarò Caino” (da Il Secolo XIX)

Tinte e racconto della salvezza nell’ex voto del “Sarò Caino”

Camogli. La Madonna è colei alla quale si rivolgono i naviganti in difficoltà. Ma negli ex voto la vera protagonista è la nave. Il nostro obbiettivo è farli “parlare”, perche possano raccontare la storia completa.

Cosi Farida Simonetti, storica dell’arte, ha introdotto al tema del secondo incontro sulla proposta di un nuovo allestimento degli ex voto marinari del chiostro del Boschetto. L’altra sera, a Castel Dragone, Francesco Oneto, ingegnere navale, diplomato macchinista al nautico Colombo, ha approfondito il tema del “racconto” dei quadri votivi, partendo dalla storia del “barco” camogliese “Sarò Caino”, il cui dipinto è conservato al museo marinaro Gio Bono Ferrari. Oneto ha preso spunto da antiche fotografie, quadri, disegni originali e appunti delle lezioni del nautico di inizio secolo: Quando i marinai, dopo aver visto la morte in faccia, tornavano a casa ringraziavano la Vergine ma ci tenevano a “raccontare”, negli ex voto, come fossero stati abili a eseguire tutte le manovre per salvare la vita, la barca e il carico. L’attenzione di Oneto si è concentrata anche su altre navi, colte dall’autore in mezzo alle tempeste. L’Esther Roy, per esempio: Un fortunale abbatte gli alberi a bordo e resta solo il trinchetto. Nel quadro, conservato al Boschetto, paragonabile a un’istantanea, si vede l’equipaggio mentre lo taglia a colpi di ascia per evitare che la barca venga trascinata sul fondo. Una perfetta “lezione” di tecnica.

Rossella Galeotti ( Fonte Il Secolo XIX del 06 Settembre 2016)

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