Il Quadro di NS del Boschetto in Restauro

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Procede a ritmo serrato il restauro del quadretto raffigurante la Madonna con bambino considerato l’oggetto più importante e prezioso per il santuario. Di certo non si tratta di un valore legato all’arte ma bensì al fatto che la Madonna sia apparsa proprio nei pressi dell’edicola dove era posizionato nel 1518.
Si tratta di un’immagine di per se molto piccola e quasi irriconoscibile. Dopo le apparizioni venne costruita una cappelletta dove venne riposizionato. Attualmente di quella cappelletta restano alcune parti della fondazione e la pietra d’altare. (Visibili attraverso un vetro nel piazzale del Santuario). Venne poi ulteriormente spostato. Attualmente dimora nel centro dell’Altare Maggiore contornato da cornici e corone di metalli e pietre preziose assieme a molti gioielli che in passato venivano lasciati dai fedeli.
La tradizione voleva che si lasciassero preziosi alla Vergine Maria e tali oggetti in passato venivano proprio inseriti nella cornice o all’interno del vano dove è custodito il quadro. (Attualmente per ragioni di sicurezza non è più consigliabile conservarli all’interno). Sono state trovate ad esempio numerose fedi nuziali dei defunti.
Tale oggetto ha un significato molto particolare nella vita del Boschetto. Legato alla tradizione della “Scoperta” veniva in passato reso visibile solo in occasioni speciali o per richiedere una speciale grazia a Maria. Una pesantissima lastra di acciaio infatti lo proteggeva e lo protegge tutt’oggi. Nelle occasioni importanti i rettori invitavano i fedeli a pregare e si scopriva il quadretto, prima con un argano manuale, attualmente con un motore elettrico. La pesante lastra si abbassava e “scopriva” l’immagine di Maria. Il tutto era accompagnato anche dal canto tradizionale “Mi parto cara Madre…”. Oggi purtroppo la tradizione è andata un po assottigliandosi ma soprattutto in passato tutti i naviganti richiedevano una scoperta prima di partire per un lungo viaggio a protezione loro e delle proprie famiglie, e al termine del viaggio facevano la stessa cosa in ringraziamento. Tutt’oggi qualcuno chiede ancora al rettore di fare una scoperta per chiedere la protezione di qualcuno o la guarigione di ammalati anche se in passato era molto più sentita questa tradizione.

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Dicevamo del quadro, nelle fotografie lo trovate spogliato di tutti gli ori. Essendo molto piccolo nella sua posizione è difficile ammirarlo ma le fotografie effettuate in fase di restauro mostrano il bellissimo viso di Maria e di Gesu. Non si ha idea di chi possa essere stato l’autore, probabilmente non qualcuno di famoso. Come si nota ci sono molti segni di invecchiamento, e si vedono anche i segni di precedenti restauri risalenti al secolo scorso molto probabilmente. Una profonda spaccatura ricorda il lancio della pietra da parte di un cieco e di cui si narra in bene nella storia del santuario. Esami approfonditi hanno evidenziato che l’età dei materiali corrisponde all’età presunta del dipinto che si aggirerebbe attorno ai primi del 1500 cosa che andrebbe a confermare la presenza del quadro all’interno dell’edicola dove apparì la Vergine.

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La sovrintendenza dei beni artistici e culturali sta seguendo da vicino il restauro del prezioso quadretto che a breve sarà terminato. Il rettore assieme al Comitato 500 Anni Apparizione NS del Boschetto sta organizzando una grande festa per accoglierlo nuovamente nella sua dimora.
Vi terremo informati sulla data presunta di ritorno per meglio accoglierlo.

Per il momento, ringraziamo il Rettore Don Marra, la Fabbriceria, e tutti quanti si sono adoperati per far si che il quadro sia riportato all’antico splendore e sia conservato poi negli anni futuri al meglio proprio in vista del 500° Anniversario del 2018.

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