Solennità N.S. Addolorata al Boschetto di Camogli

Per il secondo anno consecutivo la Confraternita di N.S. Addolorata di Camogli ha dovuto organizzare i festeggiamenti in onore della Vergine per l’omonima solennità senza prevedere la tradizionale processione a causa del protrarsi della pandemia da Covid-19, ma ha avuto il piacere e l’onore, condiviso da tutti i fedeli, di ricevere la visita di Sua Ecc.za Mons Marco Tasca Arcivescovo di Genova. Non era mai successo nella storia che a celebrare la Santa Messa per la solennità dell’Addolorata al Boschetto fosse l’Arcivescovo di Genova.

Procedendo con ordine, il triduo di preparazione è iniziato domenica 12 con la Santa Messa in Santuario celebrata da Don Salvatore Bevacqua nel cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Don Salvatore, che attualmente è parroco a Villapriolo, un paesino in provincia di Enna, subito dopo l’ordinazione, è stato Curato nell’attuale Basilica di Santa Maria Assunta a Camogli per più di vent’anni ed è ricordato con molto affetto da tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Per la sua riflessione Don Salvatore ha preso spunto dall’Esortazione Apostolica “Marialis Cultus” di San Paolo VI del 1974 nella quale riferendosi alla festa dell’Addolorata il Santo Padre scriveva: “occasione propizia per rivivere un momento decisivo della storia della salvezza e per venerare la Madre associata alla passione del Figlio e vicina a lui innalzato sulla croce”.

Maria è sempre stata associata a Gesù, fin dall’Annunciazione, fin da quel Suo “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga in me secondo la tua parola” e la vocazione di Maria è stata riconfermata in occasione della presentazione di Gesù al Tempio, ha spiegato don Salvatore riferendosi al brano evangelico appena proclamato (Luca 2, 33-35). “La Madonna esegue quella missione che era stata preparata lungo i secoli e che Dio Padre aveva affidato al popolo di Israele” fino a diventare modello per il popolo di Dio. Maria, come ci ricorda il Concilio Vaticano II, da Nazareth al Calvario ha perseverato nella fede fino a raggiungere il culmine proprio al Calvario, quando sotto la Croce si compie la profezia di Simeone. “Sotto la Croce”, diceva ancora Paolo VI, “trapassato il Suo cuore dalla spada, Maria ci è consegnata come Madre dolcissima e la Sua maternità assume dimensioni universali”.

Don Salvatore ha concluso l’omelia ricordando come un tempo la festa dell’Addolorata era chiamata la festa dei Sette Dolori ed ha passato in rassegna i sette “esercizi” proposti ancora da Paolo VI per essere più vicini alla Madre: la Venerazione, l’Amore ardente, la Fiduciosa invocazione, il Servizio di amore, l’Operosa imitazione, il Commosso stupore e l’Attento Studio.

Al termine della Santa Messa don Salvatore ha benedetto i restauri recentemente effettuati della volta dell’Oratorio.

Lunedì 13 la Santa Messa in Oratorio è stata celebrata da don Stefano Moretti, padre spirituale del Seminario, accompagnato dal diacono Nicola, dal prete novello don Davide e tre seminaristi: Davide, Emanuele e Gabriele.

Nella giornata dedicata alla preghiera per le Vocazioni don Stefano ne ha spiegato l’importanza ricordando che questa ci è stata richiesta esplicitamente da Gesù e ha dato la bella notizia di tre giovani che prossimamente entreranno in Seminario. Al termine della Santa Messa, sempre in Oratorio, si è svolta un’ora di Adorazione Eucaristica.

Martedì 14, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, la Santa Messa in Santuario è stata celebrata da don Danilo Dellepiane, parroco di Camogli ed ha visto la partecipazione di un gran numero di fedeli. Al termine della celebrazione il presidente della Società Capitani e Macchinisti ha letto la preghiera del Navigante scritta da don Ugo Bonincontri, Cappellano militare e direttore del Convitto Marconi, del quale è stata ricordato il decimo anniversario della scomparsa.

Infine sul piazzale antistante il Santuario, don Danilo ha presieduto la benedizione dei tanti bambini presenti, degli Allievi e del personale scolastico in occasione dell’inizio del nuovo anno didattico.

Mercoledì 15, il giorno della festa dell’Addolorata, la Santa Messa è stata celebrata da Sua Ecc.za Mons. Marco Tasca. Ciò ha rappresentato un evento storico per la Confraternita e per il Boschetto non solo perché mai il Vescovo di Genova aveva presenziato alla festa dell’Addolorata a Camogli, ma anche perché durante la funzione vi è stata l’Incoronazione della Statua della Madonna.

Il nome della Confraternita “Nostra Signora”, lo stemma e documenti storici testimoniano che la Statua anticamente aveva la Corona, che venne però trafugata durante il periodo napoleonico. Recentemente la Confraternita è entrata in possesso di una nuova corona grazie ad una donazione e da qui l’Incoronazione da parte del Vescovo durante la Santa Messa.

Monsignore ha preso spunto, per spiegare il senso della Solennità dell’Addolorata, dalla preghiera che la liturgia la proposto dopo il “Gloria” nella quale si chiede al Signore che “la Santa Chiesa, associata con Maria alla passione di Cristo, partecipi alla gloria della Resurrezione”. Essere partecipi alla passione ci pone sulla via per partecipare alla Resurrezione. “Oggi ricordiamo la Vergine Addolorata” – ha spiegato Monsignore – “ma dentro di noi sappiamo che la sofferenza, il dolore e la morte non hanno l’ultima parola, perchè per noi cristiani il fine ultimo è la Resurrezione”. In questa ottica vanno viste le letture proposte dalla liturgia a partire dalla prima tratta dal profeta Isaia (53, 1-5, 7-10) nella quale è evidente come la sofferenza e il dolore siano un “passaggio” e non una realtà ultima.

La grazia che dobbiamo chiedere a Maria è quella che ci lasci sempre intravedere la gloria della Resurrezione.

Facendo infine riferimento al Vangelo di Giovanni (19, 25-27) appena proclamato, Monsignore ha sottolineato come Maria sotto la Croce non è sola; così altrettanto noi non siamo mai soli nelle difficoltà che la vita ci pone innanzi.

Alla Santa Messa, che è stata allietata dai canti del coro guidato dal maestro Fabrizio Fancello, hanno partecipato un nutrito numero di fedeli oltre a diverse confraternite della zona di Levante della diocesi di Genova con il Priore Generale Gianni Poggi, il Priore Generale di La Spezia oltre alle Confraternite dei Bianchi di Rapallo e della Santissima Trinità di Lavagna.

Va sottolineato infine come i fedeli di Camogli e del Boschetto in particolare abbiano contribuito alla riuscita della festa abbellendo il piazzale con festoni e bandierine.

Alessandro Mortola

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