Chi Siamo

Molti di voi, specialmente i meno giovani, ricorderanno sicuramente il “nostro precedente” Rettore, Don Piero Benvenuto; chi ha buona memoria sorriderà nel ricordarlo durante la S. Messa quando “litigava” con le cassette musicali dei canti liturgici!! Aveva quel goffo telecomando che spesso non faceva il suo dovere e faceva suonare brani sbagliati o li interrompeva o non voleva saperne di funzionare. Questa immagine, che mi torna nella mente e mi fa sorridere, denota quanto Don Pierino amasse la musica: tanto da non rinunciarvi nemmeno durante le celebrazioni dei giorni feriali. Spesso “Don” mi chiedeva: “Suoni qualcosa oggi?”.. Ed io lo accontentavo molto volentieri. E’ così che spesso mi diceva, seduto in sacrestia a parlare, quanto gli sarebbe piaciuta una cantoria del Santuario che potesse essere presente tutte le domeniche. E credetemi, era una cosa che desiderava veramente tanto. Un giorno ne parlai con qualche amico che frequentava il Boschetto come me… Organizzammo una gita per i chierichetti sul monte di Santa Croce sopra Bogliasco, ma al mattino pioveva tanto e i bambini del catechismo non si erano presentati alla stazione. In quattro decidemmo di andare comunque. Arrivati alla meta, ci riparammo in prossimità della chiesa, in un rudere lì vicino. Avevamo una chitarra …. era il 1° Dicembre del 1999… e fondammo la cantoria. All’inizio eravamo solo quattro “gatti”, ma avevamo tanto entusiasmo e fin da subito, con impegno, abbiamo cominciato a garantire i canti durante le Messe domenicali e le festività principali. Pian piano altri giovani si unirono a noi. Don Pierino era entusiasta!! Lo ammetto, all’inizio il risultato fu deludente, ma Lui non mancava mai di incitarci, ringraziarci, farci i complimenti. Poco tempo dopo, la sua amata “Madonna del Boschetto”, che aveva servito sempre con Amore e Devozione per tanti anni, lo chiamò alla casa del Padre.

Ricordo che con il nostro gruppo cantammo un brano durante le esequie e terminata la funzione ci ritrovammo tutti assieme a parlare di quanto accaduto. Da lì nacque l’idea di intitolare la cantoria a chi l’aveva fortemente desiderata: ecco perché, oggi, portiamo il Suo nome. Poche settimane dopo la Sua morte, al Santuario è giunto Don Franco; onestamente eravamo preoccupati per le nostre sorti, visto che la cantoria non era che agli inizi. Ma la Madonna del Boschetto ci volle ancora al Santuario. Difatti è grazie a Lei che è arrivato Don Franco, anche lui profondamente innamorato della musica. Ricordo che, in alcune occasioni, durante le prove nei dopo cena, scendeva da casa assonnato, si sedeva con noi e ci insegnava nuovi brani che desiderava eseguissimo durante le festività. Il suo entusiasmo ci ha spinto a continuare. Non vi nascondo i momenti non facili: moltissimi giovani sono passati e per varie ragioni, si sono poi allontanati da Camogli e non hanno più potuto far parte del gruppo. Ma non ci siamo mai arresi e con gioia abbiamo servito il Santuario, da allora, sempre in crescendo, con una chitarra, poi due e poi l’organo, che non è mai mancato durante le S. Messe solenni.
Qualche anno fa Don Franco mi parlò di un bravo organista che abitava a Camogli, che avrebbe potuto farci crescere e migliorare. Anche in questo caso, voglio osare, la Madonna ci ha aiutato e oggi quel grande organista è in mezzo a noi. Ha portato molti cambiamenti positivi, ci ha guidato con immensa pazienza ed entusiasmo. Il M° Fabrizio Fancello, già organista titolare della Cattedrale di San Lorenzo ed insegnante al Conservatorio Sala di Benevento, oltre ad essere il nostro “organista ufficiale” è anche colui che ci ha insegnato a cantare veramente.

Oggi siamo la sola Corale del Santuario, siamo presenti alle celebrazioni domenicali e a tutte le festività solenni. Se oggi, dopo tanti anni di lavoro, siamo in grado di sostenere un Concerto, lo dobbiamo soprattutto al M° Fancello. Speriamo che, ascoltandoci, qualcuno tra di Voi abbia voglia di unirsi alla nostra corale per integrare le varie sezioni del gruppo che, ci tengo a dirlo, è anzitutto un gruppo di amici a cui piace ridere e scherzare e se capita, mangiare una pizza tutti assieme!!! Ma quando è il momento di fare i seri, si lavora con dedizione ed entusiasmo ….

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