{"id":44,"date":"2016-05-31T20:26:18","date_gmt":"2016-05-31T19:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/?page_id=44"},"modified":"2021-11-19T21:15:01","modified_gmt":"2021-11-19T20:15:01","slug":"ex-voto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/ex-voto\/","title":{"rendered":"Ex Voto"},"content":{"rendered":"\n<p>Nuovo Allestimento.<\/p>\n\n\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ex Voto Marinari Santuario N. S. del Boschetto, Camogli.\" width=\"678\" height=\"381\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uExyFMeWW4U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">Il nucleo degli ex voto marinari del Santuario del Boschetto di Camogli costituisce un insieme di straordinaria importanza per la sua omogeneit\u00e0 tematica e cronologica e per la ricchezza di dati utili per una ricostruzione della Camogli ottocentesca nei suoi diversi aspetti: sociale, economico, navale, culturale. L\u2019attuale allestimento si propone di evidenziare la ricchezza di informazioni offerte da questo eccezionale nucleo di opere che si deve alla mano dei maggiori pittori ottocenteschi che si specializzarono, con professionalit\u00e0, in questo tipo di raffigurazione offrendo precisione tecnica pi\u00f9 che resa paesaggistica od emotiva: dettaglio nella riproduzione della nave, correttezza nella resa delle onde, precisione e non casualit\u00e0 nella velatura. Osservate con attenzione le immagini, lette le descrizioni verbali che le accompagnano, si scopre una vera e propria epopea di uomini comuni che la vita sul mare rese eroi chiedendogli coraggio e capacit\u00e0 straordinarie. Questo nucleo di ex voto, riuscendo cos\u00ec a raccontare quell\u2019irripetibile momento della storia di Camogli, quando nel corso dell\u2019Ottocento arriv\u00f2 ad essere una potenza armatoriale ai vertici internazionali, si pone come tappa di un percorso che, insieme al patrimonio del Museo Marinaro e a realizzazioni come il Teatro Sociale, voluto dai protagonisti di quell\u2019epoca, permette di scoprire la grandezza della Camogli \u201cdei mille bianchi velieri\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1350 size-medium\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4-1-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4-1-300x192.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4-1.jpg 414w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\"><em><strong><span lang=\"IT\">LA FEDE<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">Rispetto alla secolare storia del Santuario di Nostra Signora del Boschetto, gli ex voto marinari che vi si conservano sono omogeneamente relativi all\u2019Ottocento, il secolo della grande epopea della navigazione a vela e della potenza camogliese sui mari. In quegli anni era consuetudine comune a tutti i naviganti tornati a casa recarsi al Santuario a ringraziare per gli scampati pericoli e spesso a offrire un ex voto che con la gratitudine esprimesse anche la narrazione dell\u2019accaduto. Mentre si richiede massima esattezza nella resa descrittiva dell\u2019evento, la raffigurazione della Madonna, come frequente in questo tipo di ex voto, occupa uno spazio ridotto della scena, ma qui \u00e8 un\u2019immagine generica, scelta dall\u2019autore secondo le proprie capacit\u00e0 , tanto da diventare riconoscibile l\u2019autografia del dipinto anche sulla base di questo elemento che diventa cos\u00ec quasi una \u201cfirma\u201d. Solo in pochi casi, infatti, troviamo la raffigurazione dell\u2019iconografia specifica della Madonna del Boschetto, e cio\u00e8 la Vergine che appare alla pastorella Angela Schiaffino: la devozione verso quella Madonna \u00e8 espressa soprattutto con il gesto di portare proprio in questo santuario il segno di gratitudine. La devozione al Boschetto \u00e8 dunque nella scelta del luogo e per questo sono presenti ex voto commissionati in porti lontani, come Algeri o Le Havre, ma poi portati con s\u00e9 a bordo per offrirli al santuario di Camogli. \u00c8 al Boschetto che la propria testimonianza sarebbe diventata parte di un racconto corale, condivisa dalla propria comunit\u00e0 che ben avrebbe compreso la correttezza dell\u2019immagine, i dati tecnici, i riferimenti a latitudine e longitudine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-46\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Madonna_del_Boschetto_ex_voto_Catarina_Schiaffino_p_d0-300x242.jpg\" alt=\"Madonna_del_Boschetto_ex_voto_Catarina_Schiaffino_p_d0\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Madonna_del_Boschetto_ex_voto_Catarina_Schiaffino_p_d0-300x242.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Madonna_del_Boschetto_ex_voto_Catarina_Schiaffino_p_d0.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\"><em><strong><span lang=\"IT\">GLI AUTORI<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">Il nucleo di ex voto marinari del boschetto offre una rassegna dei principali autori specializzati, nel corso dell\u2019Ottocento, in questo specifico genere di pittura. Nella prima met\u00e0 del secolo, quando i camogliesi sono impegnati nei noli a supporto delle truppe francesi in Algeria partendo dal porto di Marsiglia, fu il maltese Nicolas Cammillieri a soddisfare la loro richiesta di ex voto dipingendo, gi\u00e0 negli anni \u201930, con le caratteristiche che diventeranno costanti del genere differenziandosi nettamente dai toni solitamente \u201cna\u00eff\u201d degli ex voto: assenza dalla scena della raffigurazione dell\u2019intervento celeste, attenzione alla precisione della nave, spesso in prospettive ardite, resa della scena senza ricercare echi nella pi\u00f9 \u201caulica\u201d pittura di marine. A Marsiglia si afferma anche una dinastia di pittori del genere, la famiglia dei Roux, a partire da Antoine (1765 &#8211; 1835), commerciante di mappe e strumenti nautici, che inizia a proporsi anche come pittore e poi i figli Antoine Fils (1790- 1872), Fr\u00e9deric (1805-1870), Francois (1811- 1882) e una successiva generazione con Louis, attivo negli anni \u201980. Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento i camogliesi avranno invece come riferimenti costanti i tre pittori locali che possiamo considerare i grandi maestri di quel genere di cui danno tre diverse interpretazioni con le loro ben individuabili personalit\u00e0, purtroppo ancora non ricostruite a livello documentario neppure per definirne i dati anagrafici. Negli anni 50\u2019 &#8211; 70 fu Domenico Gavarrone, certo il disegnatore pi\u00f9 tecnico e preciso, nella vita forse proprio disegnatore navale in cantiere, efficacissimo nella descrizione della barca , le onde, le vele, meno nella resa delle figure umane. Decisamente pi\u00f9 coinvolgente emozionalmente Giovanni Canetta, documentato fino agli anni \u201980, con mari e cieli per cui, pur nella precisione, si lascia andare all\u2019uso di gamme cromatiche quasi surreali e infine Angelo Arpe, nato nella vicina Bonassola, soprattutto attivo negli anni \u201980, forse il pi\u00f9 \u201cpittore\u201d di tutti nella resa compositiva della scena.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-45\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ExVoto_Brig_Paride_1864-300x226.jpg\" alt=\"ExVoto_Brig_Paride_1864\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ExVoto_Brig_Paride_1864-300x226.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ExVoto_Brig_Paride_1864.jpg 566w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\"><em><strong><span lang=\"IT\">GLI UOMINI<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">Parte essenziale dell\u2019ex voto \u00e8 la descrizione verbale che accompagna l\u2019immagine e che aggiunge la serie di dati che non pu\u00f2 essere tradotta visivamente. Innanzitutto, il soggetto che vuole esprimere la gratitudine per il salvamento: la singola persona, l\u2019intero equipaggio, o la barca stessa con il suo nome e il nome del capitano a indicare la perfetta identificazione di tutti nell\u2019imbarcazione. Emergono cos\u00ec da queste didascalie le figure dei grandi capitani di quell\u2019epoca avventurosa. Spesso si trattava degli stessi armatori, come nel caso di Prospero Lavarello, u Cottardin, che si impegn\u00f2 personalmente a condurre cinque suoi bastimenti verso i porti coinvolti nella guerra di Crimea e che con gli eccezionali guadagni di quei noli arriv\u00f2 a investire nella costruzione di altri quaranta brigantini trasferendosi a vivere a Varazze per meglio seguirne la costruzione in cantiere. Emergono i nomi di altri armatori come il capitano Gaetano Schiaffino, figura di spicco della vita camogliese per mezzo secolo, tra i fondatori del Teatro Sociale, mecenate al pari del citato cavaliere Prospero Lavarello, che offr\u00ec la monumentale scala marmorea del pulpito per la chiesa dell\u2019Assunta. Come loro altri destinarono parte dei guadagni a vantaggio del bene comune, sostenendo e costruendo strutture e istituzioni: il teatro, la scuola nautica, l\u2019ospedale, la chiesa. Ma gli ex voto parlano di interi equipaggi indicandone i diversi ruoli, dallo scrivano, cio\u00e8 il secondo di bordo, spesso il figlio o il genero del capitano che iniziava cos\u00ec la sua carriera, al nostromo, che era a capo della ciurma fatta di giovanissimi marinai e mozzi. Tutti, da singoli o come equipaggio, sentivano il dovere di recarsi al Boschetto a lasciare un segno di una delle tante diverse disavventure cui erano sopravissuti e che gli ex voto documentano nella loro drammatica variet\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1348 size-medium\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2-1-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2-1-300x165.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2-1.jpg 413w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\"><em><strong><span lang=\"IT\">LE ROTTE<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">Nel corso dell\u2019Ottocento si assiste ad una affermazione dell\u2019armamento camogliese, dal mare di casa ai pi\u00f9 lontani porti oceanici. La prima occasione di sviluppo fu certo la guerra di Algeria durante la quale gli armatori camogliesi si accaparrarono i noli per i collegamenti logistici da Marsiglia ai porti algerini arrivando ad essere presenti negli anni\u201940 nel porto francese con pi\u00f9 di trecento velieri. Terminato l\u2019impegno per la guerra continuarono poi da quel porto a tenere quelle rotte, ora libere dal pericolo della pirateria, per commerciare con il Nord Africa. L\u2019armamento che, grazie ai ricchi guadagni ottenuti con i noli francesi poterono costituire, fu poi messo, negli anni \u201950, al servizio della marineria del Regno di Sardegna, di cui arrivarono a costituire un terzo del tonnellaggio totale, per appoggiare Francia e Inghilterra nella guerra di Crimea. Dopo le bombarde, imbarcazioni lente e al massimo di cento tonnellate, furono soprattutto i brigantini, scafi a due alberi che arrivavano a cinquecento tonnellate, veloci e maneggevoli, le imbarcazioni usate da \u201cquei diavoli di camogliesi\u201d, come li defin\u00ec il conte di Cavour. Infatti, grazie alle conoscenze tecniche degli equipaggi e alle caratteristiche dei brigantini, erano in grado di garantire rapidissimi viaggi, lunghi, tra andata e ritorno, quanto il tempo necessario per il solo scarico di una delle navi alleate. Finito il conflitto, continuarono per tutto il secolo a gestire quasi in monopolio la rotta del Mar Nero per caricare il grano russo ed esportarlo non solo verso i porti del Mediterraneo, ma anche nelle Americhe. Soprattutto per queste rotte transoceaniche ricorsero ai brigantini a palo, dotati di un terzo albero e quindi maggiore velatura, pi\u00f9 adatti ad affrontare i rischi del passaggio di Capo Horn ed anche del Capo di Buona Speranza, lungo le rotte pi\u00f9 pericolose che li condussero a commerciare con Per\u00f9, Cile, Bolivia ed anche Birmania, India, Cina.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1351 size-medium\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5-1-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5-1-300x204.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5-1.jpg 414w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\"><em><strong><span lang=\"IT\">I COMMERCI<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">La fortunata partecipazione alla guerra d\u2019Algeria per il rifornimento delle truppe francesi nel 1830 liber\u00f2 le coste nordafricane dal pericolo della pirateria facilitando da allora i commerci camogliesi che esportarono da quei porti soprattutto lana grezza. Furono invece i noli per l\u2019approvvigionamento delle truppe francesi e inglesi in Crimea ad aprire la rotta del Mar Nero che rimase una delle rotte pi\u00f9 battute, per tutto il secolo, dai camogliesi per l\u2019esportazione del grano russo soprattutto da Odessa. Destinatari del carico, 1500-2000 quintali per brigantino, erano i porti del Mediterraneo e del Nord Europa che riuscivano a raggiungere con campagne di navigazione di 50-60 giorni. Arrivati sulle coste atlantiche dell\u2019Europa caricavano, in particolare dall\u2019Inghilterra, prodotti manifatturieri della nascente industria prima di affrontare la traversata oceanica verso Canada e Sud America dove potevano caricare, per il ritorno, legname, caff\u00e8, zucchero. Osando affrontare il tremendo passaggio di Capo Horn, riuscirono a intensificare i commerci esportando rame dal Cile, guano da Bolivia e Per\u00f9. Tenendosi lungo la costa africana, tra il 1860 e il 1875, intensificarono anche la rotta che, doppiando il Capo di Buona Speranza, permetteva di raggiungere l\u2019Estremo Oriente per caricare riso nei porti della Birmania, e fare scali in India e Cina. Il moltiplicarsi di viaggi sempre pi\u00f9 esposti al rischio di perdere, nelle terribili tempeste di quei mari, il carico e la barca stessa, oltre che la vita, indussero i camogliesi a creare nel 1853 la Mutua Assicurazione Marittima Camogliese, nel suo genere la prima forma assicurativa ad essere costituita, in grado di risarcire in pochi giorni l\u2019armatore che avesse perso i propri beni. Ma con il finire del secolo inizia a contrarsi la fortuna dei camogliesi rispetto agli armatori che sempre pi\u00f9 investivano sul vapore, pi\u00f9 veloce, meno costoso e meno rischioso, mentre i commerci venivano rivoluzionati dall\u2019apertura del Canale di Suez, poco adatto alla navigazione a vela, e dall\u2019espansione delle reti ferroviarie. Di questo si discusse nel primo Congresso Nazionale degli armatori italiani che nel 1880 gli armatori camogliesi vollero proprio a Camogli, in quel Teatro Sociale da poco inaugurato e da loro costruito, un congresso che segn\u00f2 il vertice della loro potenza, ma anche l\u2019inizio di un irrefrenabile declino.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1357 size-medium\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1-1-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1-1.jpg 413w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel Santuario del Boschetto gli ex voto marinari sono quindi testimonianza storica unica e irripetibile del territorio e della societ\u00e0 che li ha espressi: perci\u00f2 il Santuario \u00e8, e deve rimanere, il luogo \u201cnatale\u201d per queste opere a tutela del loro significato devozionale, ma deve anche essere esso stesso archivio di cui gli ex voto costituiscono \u201cle carte\u201d. Il lavoro ancora da fare, anche a livello di studio del nucleo del Boschetto, \u00e8 molto, ma il sistematico intervento di restauro cui sono stati sottoposti permette di partire avendo garantito la loro conservazione e avendo contribuito a realizzare quello che nel 1934 Gio Bono Ferrari auspicava: &#8220;e verr\u00e0 il giorno in cui il Santuario del Boschetto cos\u00ec caro ai camogliesi, nessuno escluso, sar\u00e0 uno dei pi\u00f9 belli e dei pi\u00f9 invitanti della Liguria&#8221;.<\/p>\n<p>Farida Simonetti<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1355 size-medium\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9-1-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9-1-300x207.jpg 300w, https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9-1.jpg 413w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1349\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/3-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1354\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/8-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1353\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1352\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1356\" src=\"https:\/\/santuarioboschetto.it\/sito\/\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/10-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo Allestimento. 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